La chiropratica è un approccio manuale non invasivo che può essere preso in considerazione nel trattamento della lombalgia, dopo aver escluso condizioni che richiedano cure differenti.
Le linee guida internazionali includono la manipolazione vertebrale tra le possibili opzioni conservative per la lombalgia.[3–5] L’efficacia media dei trattamenti conservativi è generalmente moderata e la risposta può variare da persona a persona.
Le terapie manuali vengono generalmente consigliate all’interno di un percorso che comprenda anche movimento ed esercizio, e non come intervento isolato. In particolare, NICE raccomanda di considerare manipolazione, mobilizzazione e tecniche sui tessuti molli come parte di un programma terapeutico che includa l’esercizio.[3]
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità include la terapia manipolativa tra le opzioni che possono essere proposte nell’ambito di un percorso integrato e personalizzato per la **lombalgia primaria cronica**.[4]
Presso il Centro Sanrocco il percorso inizia con una valutazione medica, seguita da un esame chiropratico della postura, della mobilità articolare, delle tensioni muscolari e della funzionalità neuromuscolare.
In base ai risultati, il chiropratico può utilizzare:
– aggiustamenti chiropratici mirati;
– mobilizzazioni articolari;
– tecniche manuali sui muscoli e sui tessuti circostanti;
– tecniche a bassa forza nelle fasi più dolorose;
– esercizi personalizzati di mobilità, controllo e rinforzo;
– consigli sulle attività quotidiane e sull’organizzazione della postazione di lavoro.
Gli aggiustamenti non “rimettono in asse” vertebre fuori posto. L’obiettivo è migliorare la mobilità delle articolazioni, modulare il dolore e rendere nuovamente più agevole e sicuro il movimento.
Alcuni pazienti possono avvertire un sollievo già dopo le prime sedute; per altri il miglioramento è più graduale. La risposta dipende dalla causa, dalla durata del problema, dalle condizioni generali e dalla partecipazione attiva al percorso.