La sicurezza prima di tutto
La sicurezza del paziente è parte integrante di ogni percorso al Centro San Rocco. Prima di iniziare il trattamento, la visita medica e la valutazione chiropratica permettono di conoscere lo stato di salute della persona, individuare eventuali fattori di rischio e scegliere la tecnica più adatta.
Gli aggiustamenti chiropratici, compresi quelli cervicali, vengono eseguiti da professionisti qualificati attraverso movimenti precisi, controllati e adattati alle condizioni del paziente. Quando una manipolazione del collo non è indicata o non è gradita, il chiropratico può utilizzare tecniche alternative più dolci, a bassa forza e prive di rotazione cervicale.
Trattamenti cervicali e rischio vascolare
Le dissezioni delle arterie cervicali sono eventi rari che possono verificarsi spontaneamente e, nelle fasi iniziali, manifestarsi con dolore al collo o mal di testa. Proprio per questi sintomi, una persona può rivolgersi al medico o al chiropratico quando la dissezione è già in corso, ma non è ancora stata riconosciuta.[1,2]
Importanti studi di popolazione non hanno rilevato un aumento del rischio di dissezione o ictus dopo le cure chiropratiche rispetto ad altri percorsi sanitari per il dolore cervicale o il mal di testa.[1–3] In particolare, uno studio del 2026 condotto su oltre 860.000 pazienti abbinati non ha riscontrato un aumento del rischio di dissezione delle arterie cervicali dopo una manipolazione eseguita dal chiropratico rispetto a un percorso basato sulla prescrizione di ibuprofene.[3]
La ricerca continua comunque a studiare questa rara eventualità. Una recente revisione sistematica non ha individuato prove definitive di un’associazione significativa, ma sottolinea che i dati disponibili non consentono ancora di escludere completamente ogni possibile relazione causale.[4] Per questo, tutti i professionisti che trattano la regione cervicale devono mantenere un’attenta vigilanza.
Come riconosciamo i segnali d’allarme
Prima di trattare la regione cervicale, il professionista esamina la storia clinica, le caratteristiche del dolore, gli eventuali fattori di rischio e la presenza di sintomi neurologici, seguendo un processo di valutazione clinica individuale.[5]
Particolare attenzione viene prestata a segnali come:
- un mal di testa o un dolore cervicale improvviso, intenso e diverso dal solito;
- vertigini o perdita improvvisa dell’equilibrio;
- visione doppia;
- difficoltà a parlare o a deglutire;
- nausea o vomito insoliti;
- movimenti involontari degli occhi;
- intorpidimento o debolezza, soprattutto su un lato del viso o del corpo;
- cadute improvvise o perdita della coordinazione.
Nessun singolo test può escludere da solo un problema vascolare. Per questo la decisione clinica si basa sull’insieme delle informazioni raccolte durante l’anamnesi e l’esame.[5]
Se emerge il sospetto di una condizione vascolare o neurologica, il trattamento manuale non viene eseguito e il paziente viene indirizzato immediatamente al percorso medico più appropriato.
Un trattamento scelto insieme
Prima dell’aggiustamento, il chiropratico spiega la tecnica proposta, i benefici attesi, le possibili alternative e gli eventuali rischi. Il trattamento viene eseguito soltanto dopo il consenso del paziente e può essere modificato in qualsiasi momento in base alle sue condizioni e preferenze.