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Molto probabilmente possiamo considerare lo stress la “malattia” del nostro secolo. Chi dice di non avere stress è molto fortunato… oppure non se ne rende conto.
In realtà, lo stress non è di per sé qualcosa di negativo: il nostro corpo non può sopravvivere senza stress. La domanda giusta, quindi, è: che cosa significa davvero stress?

Cos’è lo stress

Lo stress è la risposta del nostro organismo a tutto ciò che disturba l’omeostasi, cioè la capacità del corpo di mantenere stabile il proprio ambiente interno.
Quando questa stabilità viene messa in difficoltà, il corpo reagisce per ristabilire l’equilibrio.

L’insieme delle reazioni psicofisiologiche del corpo a uno stimolo (chiamato stressore) prende il nome di stress.
Possiamo quindi considerare lo stress come una reazione di adattamento, che richiede energia fisica e mentale.

Stress positivo e stress negativo

Quando si parla di stress, si pensa quasi sempre a quello negativo, chiamato distress.
Il distress compare quando le risorse del nostro corpo non sono sufficienti per affrontare una situazione o un evento, con conseguenze negative sulla salute.

Esiste però anche uno stress positivo, chiamato eustress.
In questo caso, lo stimolo viene percepito come una sfida gestibile e gratificante, che motiva, migliora la concentrazione e favorisce la crescita personale e il benessere.

Tipi di tress

In linea generale possiamo distinguere quattro tipi principali di stress:

1

Stress Fisico

Orari di lavoro molto lunghi
Attività fisica o lavoro pesante ed eccessivo
Mancanza di sonno
Traumi fisici
Posture scorrette mantenute a lungo
etc.
2

Stress Chimico o Metabolico

Disidratazione
Alimentazione squilibrata (troppi carboidrati o grassi di scarsa qualità)
Eccesso di caffè, cioccolato, alcol, nicotina
Uso di droghe o di troppi farmaci
Additivi alimentari e dolcificanti artificiali
Inquinanti ambientali come smog, pesticidi, metalli pesanti, solventi, PFOS e PFAS
etc.
3

Stress Termico

Caldo o freddo eccessivi
Stare a lungo sotto l’aria condizionata
Bagni molto caldi
Estati particolarmente torride
etc.
4

Stress Emotivo

Lutto o malattia di una persona cara
Situazioni difficili sul lavoro
Problemi familiari o relazionali
etc.

La reazione del corpo secondo Hans Selye

Hans Selye, ricercatore canadese, osservò che molte malattie, indipendentemente dalla loro causa, presentavano sintomi comuni.
Scoprì così una triade di reazioni sempre presenti in condizioni di stress prolungato:

  • Ingrandimento delle ghiandole surrenali (gli “organi dello stress”)
  • Atrofia di timo, milza e linfonodi (componenti del sistema immunitario)
  • Ulcere profonde e sanguinanti dello stomaco e del duodeno

Questa combinazione è conosciuta come triade dello stress.

La reazione di stress è un meccanismo naturale di sopravvivenza. Serve, ad esempio, a permetterci di scappare da un pericolo immediato, come essere inseguiti da un animale.
Il problema è che il nostro corpo non è progettato per vivere in uno stato di stress continuo, senza adeguati tempi di recupero.

L’accumulo dello stress

Lo stress ha un effetto cumulativo.
Anche piccoli stress, presenti in diverse aree della vita, possono sommarsi e superare la capacità di adattamento dell’organismo.

Per questo è fondamentale riconoscere le diverse fonti di stress e capire come influenzano il nostro stile di vita.

Come reagisce il corpo allo stress

Il corpo reagisce allo stesso modo a ogni tipo di stress, che si tratti di un pericolo fisico, di problemi lavorativi o di una cattiva alimentazione.

Secondo Selye, questa risposta segue tre fasi, chiamate Sindrome Generale di Adattamento:

1. Fase di allarme

Il corpo si prepara alla “lotta o fuga”.
I meccanismi di difesa si attivano rapidamente, aumentando forza, energia e velocità di pensiero.

2. Fase di resistenza

Lo stress diventa prolungato.
Il corpo cerca di adattarsi, ma le risorse iniziano a diminuire. Compaiono i primi segnali di squilibrio.

3. Fase di esaurimento

Quando l’organismo non riesce più a compensare:

  • Le difese si riducono
  • Compaiono patologie croniche fisiche (cardiovascolari, immunitarie)
  • E disturbi psichici (burnout, ansia, depressione)

Sintomi e condizioni legate allo stress

Lo stress può manifestarsi in molti modi, tra cui:

  • Asma e infezioni respiratorie ricorrenti
  • Allergie stagionali
  • Disturbi cutanei
  • Problemi intestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn)
  • Ulcere gastriche
  • Malattie autoimmuni
  • Insonnia, mal di testa, stanchezza cronica
  • fibromialgia
  • Aritmie cardiache
  • Disturbi del ciclo mestruale
  • Nei bambini: difficoltà di concentrazione, ADHD

Segnali frequenti di stress cronico

Alcuni sintomi particolarmente riconoscibili sono:

  • Stanchezza persistente, presente tutto il giorno, anche dopo aver dormito
  • Ipotensione posturale, con giramenti di testa passando da seduti a in piedi
  • Dolori muscolari, soprattutto nella zona dorso-lombare
  • Ipersensibilità alla luce, con bisogno frequente di occhiali da sole
  • Dolori articolari, come mal di schiena, dolore al ginocchio o alla pianta dei piedi
  • Mal di testa, spesso a fine giornata, nel weekend o dopo attività sportiva

Cosa può fare la chiropratica

Molti pazienti arrivano alla fase di esaurimento dopo aver già provato numerose terapie. In questi casi, trattamenti troppo intensi possono peggiorare i sintomi.

È quindi fondamentale valutare lo stato generale di salute del paziente e capire in quale fase della Sindrome Generale di Adattamento si trova.

Nella fase di esaurimento sono consigliate tecniche chiropratiche dolci, abbinate a un cambiamento dello stile di vita, indispensabile per il recupero.

Nel Metodo San Rocco, il protocollo della prima visita include test specifici per identificare la fase di stress del paziente e proporre un percorso mirato al ripristino dell’equilibrio e della salute.

Dries Lambrichts

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