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Sciatalgia

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Sciatalgia: comprendere la causa per scegliere il trattamento giusto

La sciatalgia è un dolore che si manifesta lungo il decorso del nervo sciatico, il nervo più grande e lungo del corpo umano.

È importante precisare che la sciatalgia non è una diagnosi, ma un insieme di sintomi. Il termine descrive un dolore che può partire dalla zona lombare o dal gluteo e irradiarsi lungo la gamba, talvolta fino al piede, ma non ne identifica automaticamente la causa.[1,2]

Per scegliere il trattamento più appropriato è quindi fondamentale comprendere quale struttura stia irritando il nervo e perché.

Cos’è la sciatalgia e come si manifesta?

Il nervo sciatico ha origine dalle radici nervose della colonna lombosacrale. Attraversa il bacino e il gluteo, prosegue nella parte posteriore della coscia e si divide in diversi rami diretti verso la gamba e il piede.

Quando una delle radici nervose viene compressa, irritata o infiammata, possono comparire sintomi come:

  • dolore lombare o gluteo che si irradia lungo la gamba;
  • sensazione di bruciore, fitta o scossa elettrica;
  • formicolio o intorpidimento;
  • alterazione della sensibilità;
  • debolezza di alcuni muscoli della gamba o del piede;
  • difficoltà a camminare o a mantenere determinate posizioni.

Nella maggior parte dei casi i sintomi interessano un solo lato del corpo.[1,2] La loro intensità non corrisponde necessariamente alle dimensioni dell’eventuale ernia o protrusione visibile negli esami diagnostici: le immagini devono sempre essere interpretate insieme ai sintomi e ai risultati della visita.

Quali sono le principali cause?

L’ernia del disco lombare è una delle cause più frequenti, ma non è l’unica. Una sintomatologia simile può essere provocata da:

  • ernia o protrusione del disco, con irritazione di una radice nervosa;
  • stenosi del canale vertebrale, cioè una riduzione dello spazio disponibile per i nervi;
  • spondilolistesi, artrosi o altre alterazioni degenerative della colonna;
  • infiammazione dei tessuti circostanti la radice nervosa;
  • più raramente, irritazione o compressione del nervo al di fuori della colonna;
  • tensioni muscolari e punti dolorosi che proiettano il dolore verso la gamba.[1,2]

In quest’ultimo caso si parla più propriamente di dolore riferito o pseudoscialgia, perché i sintomi possono assomigliare alla sciatalgia senza essere causati da una reale sofferenza di una radice nervosa.

Come viene individuata la causa?

La valutazione inizia con un’anamnesi approfondita e un esame clinico. Il medico verifica la distribuzione del dolore, la sensibilità, la forza muscolare e i riflessi, integrando la visita con test neurologici e ortopedici specifici.[1,2]

Gli esami strumentali non sono sempre necessari fin dall’inizio. Quando il quadro clinico lo richiede, il medico può prescrivere:

  • risonanza magnetica, particolarmente utile per valutare i dischi, le radici nervose e i tessuti molli;
  • TAC, quando la risonanza non può essere eseguita o non è indicata;
  • radiografia, utile soprattutto per osservare la struttura ossea e l’allineamento della colonna;
  • in casi selezionati, elettromiografia, per approfondire la funzionalità dei nervi e dei muscoli.[1]

La presenza di un’ernia o di una protrusione in una risonanza magnetica non dimostra automaticamente che quella sia la causa del dolore. Per questo motivo, gli esami devono sempre essere confrontati con i sintomi e con i risultati della valutazione clinica.

Il nostro approccio alla sciatalgia

Presso il Centro Sanrocco il percorso inizia con una valutazione medica, finalizzata a identificare la possibile origine dei sintomi, escludere eventuali controindicazioni e stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti.

Quando il trattamento conservativo è indicato, il chiropratico esegue una valutazione della postura, della mobilità articolare, delle tensioni muscolari e della funzionalità neuromuscolare.

Il trattamento viene adattato alla causa individuata, alla fase del problema e alle condizioni del paziente. Può comprendere:

  • aggiustamenti chiropratici e mobilizzazioni articolari;
  • tecniche dolci, particolarmente indicate nelle fasi più dolorose;
  • trattamento dei muscoli e dei tessuti circostanti;
  • esercizi personalizzati di mobilità, controllo e rinforzo;
  • indicazioni sulle attività quotidiane e sulle posizioni temporaneamente meno tollerate.

L’obiettivo non è “spingere il disco al suo posto”, ma contribuire a ridurre il dolore, migliorare il movimento e favorire il ritorno graduale alle normali attività.

Il trattamento chiropratico può rappresentare un’opzione conservativa per pazienti con sciatalgia , dopo un’adeguata valutazione clinica e l’esclusione di eventuali controindicazioni.

Una revisione sistematica della letteratura pubblicata nel 2025 sul Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy ha indicato che le manipolazioni ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA), come gli aggiustamenti chiropratici, possono ridurre il dolore e la disabilità nel breve e medio termine per pazienti che soffrono da radicolopatia lombare.[4]

Altri studi clinici hanno rilevato miglioramenti del dolore e della funzionalità utilizzando la manipolazione o la mobilizzazione come parte del trattamento di pazienti selezionati con radicolopatia lombare.[5,6]

Per questo motivo, al Centro Sanrocco il trattamento viene scelto soltanto dopo la valutazione medica e chiropratica e viene modificato in base alla risposta individuale.

Nelle fasi acute possono essere preferite tecniche più delicate, mentre nelle fasi successive il percorso può includere un lavoro progressivo sulla mobilità, sul controllo motorio e sulla forza. Quando necessario, il trattamento chiropratico può affiancare le cure farmacologiche prescritte dal medico.

La chiropratica può essere utile?

Quando è necessaria una valutazione urgente?

La maggior parte delle sciatalgie può essere affrontata con un trattamento conservativo. È tuttavia necessario rivolgersi rapidamente a un medico o al pronto soccorso se il dolore è associato a:

  • difficoltà improvvisa a urinare o perdita del controllo della vescica;
  • perdita del controllo intestinale;
  • alterazioni improvvise della funzione sessuale;
  • perdita di sensibilità nella zona genitale, perineale o nella parte interna delle cosce;
  • debolezza importante o rapidamente progressiva della gamba;
  • sintomi neurologici presenti contemporaneamente in entrambe le gambe.[1,7]

Questi segnali possono indicare una compressione neurologica grave, come la sindrome della cauda equina, e richiedono una valutazione medica immediata.

In conclusione

La sciatalgia può essere molto dolorosa e limitante, ma nella maggior parte dei casi viene inizialmente affrontata con un percorso conservativo. Il primo passo non consiste semplicemente nel trattare la zona dolorosa, ma nell’individuare la possibile origine dei sintomi e verificare che non siano presenti condizioni che richiedano cure differenti.

Al Centro Sanrocco, la collaborazione tra medico e chiropratico permette di valutare il problema in modo completo e di costruire un trattamento sicuro, personalizzato e orientato al recupero del movimento.

Soffri di un dolore che parte dalla schiena o dal gluteo e scende lungo la gamba?

Contattaci per valutare la causa e individuare il percorso più adatto al tuo caso.

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Fonti scientifiche

  1. Berry J.A. et al. A Review of Lumbar Radiculopathy, Diagnosis, and Treatment. Cureus, 2019.
  2. Jensen R.K. et al. Diagnosis and treatment of sciatica. BMJ, 2019.
  3. NICE. Low back pain and sciatica in over 16s: assessment and management – NG59. Linee guida aggiornate nel 2026.
  4. Giovannico G. et al. Efficacy of Spine High-Velocity Low-Amplitude Thrust Manipulations in Patients With Radiculopathy: A Systematic Review With Meta-Analysis. Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, 2025;55(10):649–660. DOI: 10.2519/jospt.2025.13103.
  5. Ghasabmahaleh S.H. et al. Spinal Manipulation for Subacute and Chronic Lumbar Radiculopathy: A Randomized Controlled Trial. American Journal of Medicine, 2021.
  6. Bello B. et al. Effects of spinal manipulation or mobilization as an adjunct to neurodynamic mobilization in lumbar disc herniation with radiculopathy. Journal of Manual & Manipulative Therapy, 2023.
  7. NICE. Suspected neurological conditions: recognition and referral – NG127. Indicazioni per il riconoscimento dei segnali neurologici urgenti.